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"GAPscape - State of Art - Italia"

Palazzo delle Esposizioni museum
Roma, maggio 2016

Achille Bonito Oliva

L’arte è una domanda sul mondo, e l’artista è un inviato speciale nella realtà. L’arte è un massaggio del muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva è l’irruzione di un gesto catastrofico sull’equilibrio del linguaggio interpersonale e paradossalmente la capacità di giocare tra catastrofe e comunicazione. Minya riesce con equilibrio a manovrare entrambi gli aspetti. (prosegue...)
Attraverso la catastrofe linguistica e la rottura sviluppa, produce e crea immagini personali a partire dall’osservazione che lei produce nei confronti del mondo e delle sue realtà. E dall’altra parte attraverso la forma ci comunica il buon fine di questo atto catastrofico. E pure, l’atto catastrofico questa volta intende cogliere nella realtà sociale che circonda l’artista, ma direi anche il suo pubblico - le eccellenze – figure che sul piano morale, economico, sociale, politico sono state e sono capaci con loro comportamento di valorizzare l’identità del proprio paese; in questo caso l’Italia. L’Italia è un paese di poeti, guerrieri e navigatori ci dice un’antica retorica del passato. E pure il ventaglio di personaggi scelti dall’artista sono assolutamente documentati sia dalla storia personale di ognuno, ma direi anche dalla capacità di essere trasfigurati in icone. L’intervento catastrofico sull’linguaggio va felicemente a buon fine in quanto l’artista pratica una tecnica assolutamente personale. Riesce a riportare sulla superficie speculare con pixel e adeguata assistenza manuale dell’artista per produrre una figurazione, una rappresentazione, uno spostamento dalla vita all’opera di personaggi riconoscibili, ma questa riconoscibilità passa attraverso la griglia linguistica. Un sistema formale, originale che dimostra quanto l’arte che parte da un empito morale è una domanda sul mondo attraverso una risposta linguistica assolutamente adeguata e accurata. La figurazione nel caso produce una galleria, l’esemplare di eccellenze esistenziali comportamentali, professionali che producono modelli di comportamento attraverso la contemplazione che il pubblico può assumere di queste figure e partecipare da fermo, attraverso questa nuova iconografia, a sviluppare, massaggiare il muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva. Opera sociale è questa collettivamente organizzata che produce nuovi processi di conoscenza. Nel nostro caso, conoscenza di nuovi modi di produrre l’immagine, di praticare la pittura, e dall’altra parte direi la capacità di creare, illustrare la storia del nostro paese.

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"GAPscape - State of Art - Italia"

Palazzo delle Esposizioni
Roma, maggio 2016

Nicola Zingaretti
Presidente della Regione Lazio

“GAPscape – STATE OF ART – ITALIA” mostra l’estro di un’artista originale e attuale come Minya Mikic e, insieme, un’idea dinamica e positiva dell’Italia, come fucina di talenti, terra di professionisti appassionati e intelligenze. Per questo la Regione Lazio ha deciso di sostenere questo evento culturale, che potrà avvalersi del prezioso contributo di Achille Bonito Oliva, promotore del progetto. (prosegue...)
Per me, l’emozione è particolare, dal momento che tra i trenta volti ritratti da Minya c’è anche il mio. E in questa doppia veste, di protagonista e fruitore, osservo e apprezzo un lavoro di grande pregio artistico e di forte impatto. Tra i volti scelti da Minya Mikic ci sono quelli di uomini e donne impegnati in settori professionali diversi: dall’arte allo sport, dallo spettacolo alla politica, passando per l’impegno civile e umanitario. Uomini e donne che l’autrice della mostra definisce “ambasciatori del made in Italy”, di cui sono patrimonio nazionale e internazionale. Personaggi provenienti da tante città italiane diverse e tutti uniti nella rappresentazione del “corpo” e dell’”anima” del nostro Paese. Mikic è riuscita a immortalare un patrimonio di luoghi e persone che sono divenuti patrimonio comune. Questo è senza dubbio un progetto innovativo, moderno, vivace e sicuramente diverso da molti altri.

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"GAPscape - State of Art - Italia"

Plazzo delle Esposizioni museum
Roma, maggio 2016

by Giovanni Malagò
President of Italian National Olympic Committee (CONI)

Un progetto artistico che lascia il segno. Che esalta l’eccellenza del made in Italy, valorizzando – attraverso ritratti speciali – la straordinarietà del nostro Paese, grazie all’unicità dei personaggi che lo caratterizzano. Achille Bonito Oliva ha saputo realizzare tanti piccoli capolavori confezionando, con il supporto di Minya Mikic, un’opera che può diventare il biglietto da visita più efficace per promuovere l’immagine vincente della tradizione tricolore, anche per sostenerci nelle sfide in cui siamo impegnati, tra cui quella olimpica chiamata Roma 2024. Tanti protagonisti, un unico comune denominatore: il senso di appartenenza nei confronti delle nostre radici, l’orgoglio di rappresentare e sventolare – con legittima fierezza – una tradizione che si specchia del successo. (prosegue...)
Sono particolarmente orgoglioso che questo progetto abbia una forte matrice sportiva e non parlo del sottoscritto ma degli atleti, dei campioni che veicolano l’immagine più bella della nostra patria, che scrivono la storia con il loro esempio fatto di talento e di determinazione, perché ogni traguardo va costruito con abnegazione e con determinazione. E’ una lezione che si riflette nella quotidianità, che fa dello sport uno stile di vita, concetto che questa preziosa galleria sa impreziosire con una sapiente vena artistica. E’ la proiezione di una cultura che ci contraddistingue, di un linguaggio universale capace si abbracciare ogni ambito. Perché sa parlare con la sinuosità e l’eleganza dei tratti, con l’espressività delle sfumature, con la ricchezza dei dettagli. E’ un inestimabile patrimonio da custodire per alimentare la storia dell’Italia.

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"GAPscape - State of Art - Italia"

Palazzo delle Esposizioni museum
Roma, maggio 2016

Mario De Simoni
Direttore Generale del Palazzo delle Esposizioni

Il Palazzo delle Esposizioni è lieto di ospitare il progetto “GAPscape – STATE of ART – Italia”, promosso e curato da Achille Bonito Oliva, che attraverso i quadri/ritratti di tanti eminenti italiani di oggi, opera di Minya Mikic, intende rappresentare una sorta di ideale viatico artistico per il percorso della candidatura di Roma sede olimpica 2024, e per questo arriva da noi con il sostegno del Comitato Roma 2024. (prosegue...)
È bene che tutte le forze del Paese partecipino a questo grande tentativo, e che anche la cultura, i suoi luoghi e le sue espressioni possano esprimere il proprio ruolo da protagonisti delle vicende nazionali. Proprio come accade in questa occasione, un progetto in cui confluiscono un grande suscitatore di cultura e di pensiero come Bonito Oliva, un’artista originale e attenta ai temi della comunicazione come Minya, la generosa disponibilità dei tanti personaggi che si sono fatti ritrarre, e una sede importante come il Palazzo delle Esposizioni. Siamo certi che questo spirito di collaborazione intellettuale e istituzionale, concretizzatosi nella realizzazione del progetto “GAPscape – STATE of ART – Italia”, possa e debba accompagnare l’intero cammino della candidatura di Roma 2024.

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"Corriere della Sera - maggio 2016"

"Minya Mikic, celebrità made in Italy"

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"La Repubblica - maggio 2016"

"Roma, le icone di Mikic a Palazzo delle Esposizioni"

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"RAI - maggio 2016"

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"ANSA - maggio 2016"

"Minya, l'eccelenza da Eco a Bocelli"

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"La Repubblica - Incredibile Bebe Vio"

"Made in Italy" - Incredibile Bebe Vio: la scherma è la vita

"Exibart - maggio 2016"

"Lo stato dell'arte in Italia"

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"Leggo - maggio 2016"

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"La Voce - maggio 2016"

"Il "GAPscape" di Minya Mikic"

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